- Le trasformazioni urbane a Pisa, Mappatura casi concreti
Piano Integrato del Parco (PIP)
Tra gli strumenti di programmazione del territorio, una partita decisiva è quella relativa all’approvazione da parte della Regione del nuovo Piano Integrato del Parco (PIP). Da mesi la situazione è in una fase di stallo e caos, frutto della latitanza dei Comuni (la Comunità del Parco) che non hanno esercitato il proprio ruolo di indirizzo e controllo, portando a una delibera che “fa acqua da tutte le parti”, come denunciato più volte. È necessario evidenziare le durissime critiche espresse dal Comitato Scientifico del Parco nel proprio parere ufficiale. Su basi scientifiche, il Comitato ritiene insufficiente la porzione di territorio inclusa nella proposta di perimetrazione. In un momento storico in cui, a livello globale ed europeo, si invoca l’estensione delle aree protette, a Pisa assistiamo a un paradosso: aree di enorme pregio naturalistico vengono escluse dai confini del Parco e declassate ad “aree contigue”, riducendo di fatto la tutela effettiva. Grave è stata la decisione del Consiglio Direttivo del Parco di procedere senza recepire le osservazioni del Comitato Scientifico, spingendo per un piano che, nei fatti, riduce le superfici protette: un caso quasi unico in Europa. È altrettanto grave che la Giunta Regionale Giani abbia avallato questo percorso, nonostante le evidenti criticità metodologiche e di merito. Il nuovo Piano non dovrebbe indebolire le misure di salvaguardia, né depotenziare l’azione dell’Ente Parco. Al contrario, dovrebbe valorizzare questa risorsa indispensabile per la tutela ambientale, la ricerca scientifica, il turismo sostenibile e il consolidamento di ecosistemi preziosi come le foreste naturali. Questa ricchezza è parte integrante della vita culturale, economica e sociale dell’intera Regione, ma la gestione della Giunta Giani e della presidenza Bani sta tradendo questa missione. Il Parco è un bene comune troppo prezioso: va difeso dalle mire speculative attraverso una visione condivisa e scelte partecipate. La sua tutela deve essere il pilastro per immaginare un futuro sostenibile per tutto il territorio, ed è per questo che rappresenta uno dei punti centrali dell’inchiesta “Pisa Depredata”.